MUSICA, DANZA, TERRITORIO

Abbasalìa
Storie dal vento e dal mare

Nel progetto Abbasalìa – Storie dal vento e dal mare, a firma del musicista e compositore Maurizio Puxeddu, con la collaborazione della danzatrice e coreografa Silvia Layla, la musica e la danza diventano espressioni artistiche, che si rafforzano ed interagiscono fra di loro, capaci di adattamento ai luoghi dove si rappresenterà l’iniziativa, nel raccontare storie locali, racconti che provengono dal Mediterraneo, ma anche da luoghi più distanti. É il vento che ci suggerisce magiche e suadenti storie, è il mare che concretizza la realtà di separazioni fra popoli ma anche la loro possibile unione. Un mare simbolico che separa e unisce, permettendo migrazioni di popoli e culture, contaminazioni, influenze e commistioni di sentimenti, espressi in lingue differenti e in diversi modi di essere.

Nella suggestiva copertina del progetto è presente infatti un mare immaginario, derivante da una fotografia al contrario di un tramonto con i colori invertiti, così che sembri proprio il mare, in lontananza tempestoso, in vicinanza forse infido. Anche la musica e la danza, corpo e anima di questo lavoro, partecipano all’idea che la realtà possa essere osservata e fruita in tanti modi, che il senso dell’accoglienza possa risolvere invece che allontanare e distruggere.

La musica e la danza di Abbasalìa – Storie dal vento e dal mare uniscono e separano simbolicamente isole e continenti, le terre con le terre proprio come il mare e il vento, permettendo la connessione dei popoli ma anche la loro separazione. Sono anche acqua salata e vento pericolosi, per mezzo dei quali potresti ritrovarti perso in alto mare, tuo malgrado, anelando la salvezza. Una musica e una danza che fanno osservare l’orizzonte lontano ad immaginare altrui storie.

La danza di Silvia Layla è mossa dai venti, soffi leggeri alti in cielo e profonde correnti negli abissi del mare. Percorre luoghi immaginari e attraversa se stessa ritrovandosi e perdendosi in un abbraccio intenso con la musica. Il suo stile è una fusione tra la danza orientale, contemporanea, gipsy/flamenco e danza dei giri Sufi.

Silvia Layla
Danzatrice, coreografa, insegnante.

Silvia Giovinazzi in arte Silvia Layla, nasce e vive a Roma (Italia). 
Danzatrice e Maestra diplomata in danza Orientale e istruttrice del metodo Pilates matwork. Appassionata da sempre di arte, in particolar modo della danza, dopo gli studi da bambina della tecnica classico/moderna, intorno agli anni duemila, incuriosita dalla magia e dal fascino orientale, scopre la danza Orientale presso il Centro Culturale Masir a Roma, nel quale ha studiato e poi iniziato ad insegnare.

Ha frequentato diversi seminari con artisti di fama internazionale, per approfondire lo studio della danza araba, persiana e dei giri Dervish/Sufi. Ma anche per l’utilizzo nella danza di accessori/strumenti come i cimbali, il velo, il bastone, la spada, i ventagli. La pratica della danza dei giri, le porta a vivere la danza ancor di più come cura per la propria anima, una preghiera, una gioia che riempie il danzare, con un sentire profondo.

Nella sua esigenza e desiderio di conoscere e contaminare le tecniche, si è avvicinata al teatrodanza, alla danza contemporanea e al flamenco, trovando il lavoro sull’espressività, sulla spontaneità, sulla verità e qualità di gesti e intenzioni, fondamentale e indispensabile per completare la formazione come danzatrice, che ritiene comunque mai abbia fine ma sia continua ricerca, allenamento ed evoluzione. Da questa ricerca e dalla passione per la danza classica, persiana e mistica, chiama la sua arte Poetic Oriental Dance, ovvero una danza che trae ispirazioni da tutte le arti, dalla natura e dalla poesia e che viene creandosi dalla dolce fusione delle danze nobili, poetiche, eleganti e ancestrali.

Si è esibita negli anni in varie occasioni di spettacoli teatrali, in sedi come l’Auditorium Parco della Musica di Roma, all’interno delle importanti sale e in Cavea, in concerti e festival (come il Festival dell’Oriente a Roma) musei e trasmissioni tv, in Italia (trasmissione Uno Mattina in RAI a Roma) e all’estero (studi televisivi Gem a Istanbul, in Turchia). Collabora con musicisti italiani e persiani per vari progetti artistici di musica e danza in Italia e all’estero. Le piace variare, in base alle occasioni e al suo sentire, dalla danza mediorientale, al flamenco arabo, alla classica persiana o ad una danza contaminata e ricercata più contemporanea.

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