Launeddas in “Lintu e pintu” di Mario Medas

LINTU E PINTU (1992/93)
Testo teatrale: Mario Medas
Regia: Gianluca Medas
Colonna sonora: Maurizio Puxeddu

LINTU E PINTU è uno spettacolo teatrale in lingua sarda, il testo è di Mario Medas (grande attore e autore del teatro sardo e italiano), messo in scena dall’Associazione Figli d’Arte Medas con la regia di Gianluca Medas.

Per questo spettacolo (ne ho firmato la colonna sonora) c’era l’esigenza di creare diverse atmosfere, malinconiche, cupe, dolci, drammatiche, di contenimento e scansione dello svolgimento teatrale. E’ presente anche l’uso delle launeddas, modificate per poter suonare in tonalità minore (le launeddas tradizionali suonano in tonalità maggiore). La maggior parte delle musiche originali dello spettacolo fanno riferimento a cellule melodico/ritmiche della musica tradizionale sarda.

Puoi ascoltare le launeddas ai seguenti minutaggi:
23:43 Eugenia (musica originale per Launeddas)
36:18 Cecilia (musica originale per Launeddas)

Oltre ai suoni registrati con alcuni strumenti acustici, come le launeddas e la chitarra classica, sono presenti molti suoni sintetici derivanti da sintetizzatori e moduli di produzione sonora (ROLAND D50, E-MU SYSTEM Proteus/1) e l’utilizzo di un processore di effetti YAMAHA SPX 50D per realizzare la voce della coscienza del personaggio principale (interpretato da Mario Medas).

Il lavoro di preparazione delle musiche si è svolto a stretto contatto con Gianluca (il regista) e Mario Medas, leggendo e rileggendo il copione per comprenderne la struttura e dove occorresse l’utilizzo di musica originale. Durante le prove portavo i provini musicali per verificare la bontà delle musiche, per capirne le lunghezze e l’intensità espressiva occorrente. Dopo l’approvazione passavo alla realizzazione finale delle traccie. Una parte di questo lavoro musicale è consistita nella realizzazione della voce della coscienza di Ziu Basili (Mario Medas), che prendeva i nome di “Su stromingiu”, registrata dallo stesso Mario Medas. Nello spettacolo, la voce della coscienza (registrata) dialoga con Ziu Basili (che recita dal vivo). Questo fatto, dover dialogare con una voce registrata, spesso rende difficoltosa la realizzazione per tempistica ed inflessioni delle voci nel botta e risposta dei dialoghi. Durante le sessioni di registrazione mi son stupito di come Mario abbia risolto la questione in maniera eccezionale. In effetti, era come se stesse dando la voce ad un personaggio dei cartoni di una grande produzione, con inflessioni della voce spettacolari, immaginandosi le risposte o come avrebbe dialogato dal vivo con il personaggio Su stromingiu.

Maurizio Puxeddu (compositore)


Personaggi ed interpreti

Ziu Basili: Mario Medas
Ziu Basili giovane: Damiano Oghittu
Madre di Ziu Basili: Teresa Podda
Callistu (figlio di Ziu Basili): Giulio Landis
Nuora: Frida De Palmas
Nipote: Noemi Medas
Nipote: Sara Medas
Cecilia: Fatima “Mimma” Medas
Infermiere: Salvatore
Su stromingiu: Linda De Palmas (burattinaia) / voce registrata da Mario Medas


CECILIA – Per Launeddas in minore – Maurizio Puxeddu
Dalla colonna sonora di “Lintu e pintu” (1992) 

Il brano CECILIA si apre con una piccola introduzione, di sole due battute, alla quale segue un semplice tema melodico malinconico che si ripete tre volte, le cui chiusure si diversificano, per poi chiudere sulla terza ripetizione. Riprendendo per altre tre ripetizioni, ma con il tema variato, il tema va a chiudere anche questa volta sulla terza ripetizione. Segue lo stesso tema variato per due sole volte, che omette perciò la terza ripetizione, al suo posto una piccola variazione del pedale di Sib (con Sib Do per tre volte) che chiude il pezzo. Le launeddas utilizzate sono un Punt”e Organu in Sib con la terza (Re portato a Reb) abbassata di un semitono nella Mancosedda. La Mancosa suona un pedale di Fa ed il Tumbu il pedale di Sib.
M.P.


EUGENIA – Per Launeddas in minore – Maurizio Puxeddu
Dalla colonna sonora di “Lintu e pintu” (1992) 

Anche il brano EUGENIA si apre con una piccola introduzione (di sole tre battute), alla quale segue un tema terzinato leggermente ritmico in 6/8, che chiude con una risposta in controcanto dela Mancosa. Le launeddas utilizzate sono un Punt”e Organu in Sib con la terza (Re portato a Reb) abbassata di un semitono nella Mancosedda, nella Mancosa si ha l’abbassamento del VII grado (La portato a Lab) ed il Tumbu produce un pedale di Sib.
M.P.

Strumenti musicali in Ritual Dance

Gli strumenti musicali utilizzati in Ritual Dance

Bena ‘e corru – E’ un aerofono ad ancia, costruito in canna e corno di bue. L’utilizzo del corno di bue come campana nella parte terminale proietta il suono e lo rende più nasale e caratteristico.

Dholak – E’ un tamburo bipelle (India e Pakistan), con fusto tornito in un blocco unico di legno, la bocca piu’ grande monta una pelle appesantita internamente da una pasta scura (siahi), tipica dei tamburi indiani, che ne permette la variabilità in altezza.

Tumbarinu ‘e Gavoi – Tamburo di grandi dimensioni, bipelle, suonato tradizionalmente con bacchette di legno, nella registrazione invece sono state usate le mani nude per rendere una sonorità più morbida e calda.

Darbuka – Tamburo a calice, tipico del nord Africa, Siria e Turchia. Nella registrazione spiccano i suoi caratteristici suoni molto presenti e acuti, inconfondibili.

Roland D50 – Lo storico sintetizzatore polifonico della Roland, in auge tra gli anni ’80 e ’90, qui utilizzato con un timbro particolare, che fa le veci di una sezione di archi sintetici o un coro, in lunghe armonie o pedali.